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Come pulire la copertura invernale (e non solo) della piscina – PARTE 1/2

Una piscina cristallina è un piccolo angolo di paradiso domestico, un luogo dove rilassarsi e staccare dalla routine. Ma per mantenere questo piacere intatto nel tempo, la manutenzione, sia d’estate sia d’inverno, è fondamentale.
E non riguarda solo l’acqua: le coperture utilizzate d’inverno, per esempio, richiedono la giusta cura. Della loro funzione abbiamo parlato nell’articolo: Coperture solari per piscina: usi, vantaggi e funzionalità.

Le coperture per piscina svolgono infatti un ruolo chiave nel mantenere la qualità e la longevità dell’acqua durante la stagione fredda. Quel rivestimento serve infatti a proteggere l’acqua da sporco, foglie e impurità, oltre a preservarne la temperatura e ridurre l’evaporazione. Ne esistono di diversi tipi: i teli manuali (da stendere a mano, più economici) e le coperture elettriche, che si aprono e chiudono premendo un semplice pulsante.
Indipendentemente dal tipo, la pulizia periodica del telo è essenziale per mantenerlo efficiente e farlo durare nel tempo. Pioggia e neve sono solo alcuni degli agenti atmosferici con cui ogni copertura deve vedersela. In questa guida vedremo come pulire correttamente la copertura della piscina passo dopo passo, durante i mesi invernali e, una volta arrivata l’estate, prima di rimuoverla. Seguire questa semplice routine di pulizia almeno una volta all’anno garantirà una maggiore durata del telo di copertura, sia essa manuale oppure automatizzata. E visto che manca poco all’inaugurazione della nuova stagione balneare, troverete la nostra guida più attuale che mai. Iniziamo.  

Strumenti e prodotti per la pulizia della copertura della piscina

Prima di svolgere il lavoro di manutenzione e pulizia della copertura, è fondamentale procurarsi gli attrezzi e i prodotti necessari. Sarete così in grado di intervenire dopo ogni forte pioggia, una nevicata o prima di rimuoverla per poter riprendere a nuotare. Ogni accumulo d’acqua e di sporco sulla sua superficie va tassativamente rimosso per evitare che si mescoli con l’acqua della piscina. I risultati saranno impeccabili e non impiegherete troppo tempo. Ecco cosa serve:

  • Spazzola con setole morbide o spazzolone da piscina
  • Tubo da giardino (o idropulitrice, se il materiale di cui è composta la copertura ne consente l’utilizzo)
  • Secchio per miscelare le soluzioni detergenti
  • Spugna o tampone per pulire
  • Asciugamani o panni morbidi per asciugare
  • Pompa (se utilizzabile, per rimuovere l’acqua in eccesso)
  • Asta telescopica (utile per raggiungere i punti più lontani)
  • Occhiali e guanti di sicurezza (per proteggere gli occhi e le mani dagli agenti chimici)
  • Detergente specifico per la pulizia degli accessori da piscina

Ora che abbiamo tutto l’occorrente, “tuffiamoci” nella guida step-by-step per pulire efficacemente la copertura della piscina.

Passaggio 1: rimuovete i detriti dalla copertura della piscina

Iniziate rimuovendo dalla copertura i detriti di grandi dimensioni, come foglie e ramoscelli. Potete usare una spazzola telescopica, una spazzola per piscine in nylon o anche una scopa a setole morbide, in modo da spazzarli via delicatamente. Fate infatti attenzione a non esercitare troppa pressione per non danneggiare il telo. La rimozione regolare dei detriti aiuta a prevenire la formazione di muffe e garantisce che la copertura rimanga in buone condizioni più a lungo. Ma è importante soprattutto prima che la copertura venga rimossa: far finire in acqua lo sporco sarebbe un vero e proprio autogol. A quel punto, l’unico aiuto in cui possiate sperare, arriva dai nostri robot pulisci piscina Aiper della serie Scuba, in grado di rimuovere dal fondo della piscina qualsiasi tipo di sporco: polvere, detriti, ramoscelli, foglie secche e insetti.

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Passaggio 2: rimuovete l’acqua in eccesso dalla copertura della piscina

Lo abbiamo detto nella parte introduttiva. Se si è accumulata acqua piovana, e dunque c’è dell’acqua stagnante sulla copertura, è importante rimuoverla prima della pulizia. Non sottovalutate questo passaggio. L’acqua stagnante infatti, se lasciata a lungo, può causare rischi significativi, tra cui usura, strappi e problemi di manutenzione. Ecco perché è essenziale rimuoverla:

  • Evita danni: un eccesso di umidità può deteriorare o strappare la copertura, con costi elevati di riparazione o sostituzione.
  • Igiene e manutenzione: l’acqua stagnante diventa terreno fertile per alghe, detriti e batteri che possono poi contaminare la piscina.
  • Sicurezza: camminare accidentalmente su una copertura con troppa acqua può essere pericoloso, aumentando il rischio di incidenti.

Con le giuste accortezze, eviterete di trovarvi un accumulo eccessivo d’acqua sulla copertura nella stagione invernale:

  • Usate una pompa apposita per coperture per la manutenzione periodica
  • Assicuratevi che la copertura sia installata con una leggera pendenza
  • Prendete in considerazione una copertura con sistema di drenaggio integrato

Come spiega il primo di questi suggerimenti, il modo migliore per gestire/rimuovere l’acqua in eccesso sulla copertura è quello di avvalervi di una pompa specifica per coperture. Che serve proprio a scaricare l’acqua in eccesso: questo passaggio alleggerisce la superficie rendendo il telo più facile da maneggiare e pulire ed evita che il peso deformi o danneggi la struttura con inutili sollecitazioni. Prima di riparare eventuali danni, vi consigliamo di leggere: Come riparare la copertura per piscina.

Approfondimento: come rimuovere l’acqua dalla copertura senza pompa

Qualora non disponiate di una pompa per coperture, il metodo migliore per togliere l’acqua da una copertura per piscina è il sifonaggio. Un semplice tubo da giardino può diventare il vostro migliore alleato, eliminando l’acqua in eccesso grazie all’azione della gravità. Occorrono quindi un tubo da giardino (abbastanza lungo da raggiungere l’area di drenaggio) e un punto di scarico (come un prato, un canale o un canale di scolo).

Step 1: posizionate il tubo

Posizionate un’estremità del tubo sulla copertura, nel punto in cui l’acqua si è accumulata maggiormente. Mettete l’altra estremità in un punto più basso, come un canale di scolo o un punto del giardino.
Attenzione: per far funzionare il sifone, la seconda estremità deve trovarsi almeno 50 cm più in basso rispetto al livello dell’acqua sulla copertura. Maggiore il dislivello, più velocemente scaricherete l’acqua in eccesso.

Step 2: riempite il tubo per avviare il flusso

Immergete un’estremità del tubo sotto la superficie dell’acqua da rimuovere finché non sarà pieno e non vedrete più bolle d’aria. A quel punto, mentre la prima estremità è ancora sott’acqua, tappate la seconda con il pollice. Sollevate velocemente l’estremità tappata, portatela nel punto di scarico e rimuovete il pollice. È importante però che la prima estremità resti immersa nell’acqua. A questo punto, l’acqua intrappolata nel tubo comincerà a fluire verso il punto più basso.

Step 3: lasciate che la gravità svolga il suo compito

Mantenete l’estremità di scarico del tubo più in basso rispetto alla copertura. La prima invece deve restare immersa, cioè sotto il livello dell’acqua. Spostatela manualmente se vedete che in quel punto il livello dell’acqua si è abbassato troppo e posizionatela in zone con più accumulo. Una volta avviato, il sifone continuerà a funzionare da solo e l’estremità immersa dal lato della copertura aspirerà autonomamente l’acqua in eccesso fintanto che il volume/livello dell’acqua glielo consentirà. Tenete sotto controllo il flusso: se si interrompe, riprendete dallo Step 2.

Step 4: rimuovete e ripulite il tubo

Rimuovete il tubo dalla copertura quando la maggior parte dell’acqua è stata drenata. Se restano piccole pozze o accumuli, riposizionate il tubo e fate ripartire il sifone. Una volta terminata l’operazione, risciacquate il tubo per eliminare sporco o residui e riponetelo in un luogo pulito e asciutto.
Metodo alternativo: per piccole pozze o accumuli d’acqua, potete evitare di usare un tubo drenante e ricorrere ad asciugamani o spugne. Assorbire, strizzare e ripere l’operazione fino a quando è necessario. È un metodo semplice, rapido e perfetto per far fronte a piccole quantità d’acqua.

Passaggio 3: stendete in piano la copertura e iniziate con la pulizia

Una volta rimossi i detriti e, con il metodo che vi è stato più congeniale, l’acqua in eccesso, è il momento di pulire a fondo il “coperchio” della vasca. Per prima cosa, togliete la copertura dalla piscina e appoggiatela in un’area ragionevolmente pulita, come un vialetto pavimentato o un’area erbosa. Evitate superfici ruvide o sassose, poiché ramoscelli o pietre appuntite potrebbero forarla. Se state pulendo una copertura solare, posizionala in un luogo ombreggiato, al riparo dalla luce diretta, per non surriscaldarla e dunque correre il rischio di danneggiarla.
Come vedremo nelle FAQ della PARTE 2/2 di questo articolo, è possibile ricorrere ad alcuni prodotti domestici per la pulizia.
Tuttavia, raccomandiamo di usare detergenti specifici per accessori da piscina, cioè formulati per superfici in PVC, vinile o polietilene. Sono detergenti neutri, non abrasivi, non schiumogeni (quindi non fanno schiuma) e privi di cloro. Spesso sono gli stessi utilizzati anche per pulire i bordi, i rivestimenti o le scalette della piscina.
Tornando al procedimento, applicate la soluzione detergente e usate una spazzola morbida o una spugna per strofinare delicatamente la superficie. Evitate movimenti troppo energici, che potrebbero usurare il materiale, e pulite da tutti i lati senza camminarci sopra. Per le zone più difficili da raggiungere, è meglio usare l’asta telescopica piuttosto che fare dei passi sul telo, anche per non rischiare di sporcare nuovamente dove si sta pulendo.

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Passaggio 4: sciacquate accuratamente la copertura della piscina

Dopo aver strofinato e insaponato per bene con l’apposito detergente, sciacquate accuratamente il telo di copertura per rimuovere il sapone, e insieme a questo, lo sporco. Partite da un’estremità e procedete verso l’esterno, assicurandovi che l’intera superficie sia stata sciacquata a dovere. Se dovesse rimane della soluzione detergente, la copertura potrebbe deteriorarsi. Usate un tubo da giardino o un’idropulitrice, ma fate attenzione alla pressione per evitare di danneggiare la copertura. Anche il getto d’acqua deve essere moderato, non forte.

Passaggio 5: conservate in modo sicuro la copertura della piscina

Lasciate asciugare completamente il telo prima di piegarlo o arrotolarlo. Quando sarà perfettamente asciutto, potrete piegarlo o arrotolarlo ordinatamente per riporlo. Seguite le istruzioni del produttore per il tipo specifico di copertura che possiedete, poiché le tecniche di conservazione adeguate possono variare. Conservate sempre la vostra copertura in un luogo pulito e asciutto, lontano dalla luce solare diretta o da temperature estreme.
Seguendo questi semplici passaggi vi assicurerete che la copertura sia pronta a proteggere la piscina anno dopo anno. E ricordatevi, quando andrete a riprenderla, di ispezionarla attentamente, prima di metterla in posa.

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