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Come riparare la copertura per piscina

Vi è mai capitato di notare una piccolo foro nella copertura della piscina e di pensare: “Ma sì dai…. non è un grosso problema!”. Beh… ripensate a quel foro e prendetelo in seria considerazione. Quella piccola imperfezione può trasformarsi infatti in un vero e proprio grattacapo, compromettendo la protezione della vostra piscina e, potenzialmente, anche la sua sicurezza.
Una copertura per piscina ben tenuta è fondamentale: tiene fuori i detriti, vi fa risparmiare denaro sulla pulizia e sui prodotti chimici, rallenta il raffreddamento dell’acqua e, soprattutto, fornisce un livello di sicurezza essenziale. Questa guida vi spiegherà tutto ciò che dovete sapere sulla riparazione delle coperture per piscina, dagli interventi fai da te a quando è il momento di chiamare dei professionisti. Quello che precede la primavera è il periodo ideale per riparare la vostra copertura. Non rimandate alla fine della stagione estiva, quando l’umore non sarà dei migliori, la copertura sarà piegata o arrotolata, in garage o nel locale adiacente alla piscina.

Tipi e funzioni delle coperture per piscina

Ne esistono sostanzialmente di tre tipi: coperture invernali, coperture solari e coperture di sicurezza. Vediamole nei dettagli:

Coperture per piscina invernali

Svolgono l’importante funzione di proteggere la piscina da detriti, pioggia e carichi di neve. I materiali di cui sono composte sono essenzialmente tessuti sintetici intrecciati o nylon resistenti. Sono durevoli e vantano una discreta capacità di carico.

Coperture per piscina solari

Trattengono il calore dell’acqua e riducono l’evaporazione, rallentando il processo di raffreddamento. Si tratta solitamente di film plastici a bolle o polietilene (il cosiddetto “pluriball“). Sono leggere e isolanti, pratiche per l’uso quotidiano. Per saperne di più: Coperture solari per piscina: usi, vantaggi e funzionalità.

Coperture per piscina di sicurezza

Prevengono incidenti, come le cadute accidentali in acqua. Sono indispensabili per la sicurezza dei bambini e degli animali domestici (e non). Sono realizzate in tessuti ad alta resistenza, in rete o in vinile rinforzato. Di conseguenza, sono robuste, stabili e progettate per reggere carichi elevati.

© Photo Credits: Snappr

Coprire la piscina durante l’inverno è alla base di una celere e serena ripresa delle attività durante la stagione balneare. Per preparare al meglio la vostra vasca, una volta rimossa la copertura, oltre a intervenire sul suo chimismo, dovete ripulire fondo, pareti e superficie d’acqua da ogni forma di sporco (detriti, foglie, insetti e via dicendo). Per farlo avete due possibilità: 1. procedere a mano, con enorme fatica e perdita di tempo; 2. affidarvi a un robot per piscina senza fili della serie Scuba di Aiper. Abbiamo un’ampia gamma di modelli: scegliete il vostro Aiper Scuba in funzione delle dimensioni e del risultato che volete ottenere.

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Come riparare la copertura per piscina

Le coperture possono subire danni di diverso tipo. Di solito si tratta di piccoli strappi, punti di cucitura saltati o componenti metallici arrugginiti o allentati. In questa guida offriamo istruzioni dettagliate su come riparare la gran parte dei danni. Nella maggior parte dei casi, comunque, potete intervenire autonomamente, con un po’ di pazienza e gli strumenti giusti. I materiali necessari alle riparazioni menzionati in questa guida, inclusi toppe, nastro adesivo per impieghi gravosi, fettucce e dispositivi di fissaggio, sono facilmente reperibili presso negozi di ferramenta, centri di bricolage e rivenditori online.

Riparare gli strappi nei tessuti

Strappi e lacerazioni sono tra i danni più comuni nelle coperture in tessuto. Dopo una stagione invernale particolarmente ventosa o se la copertura è stata tirata o spostata in modo non uniforme, possono crearsi strappi più o meno gravi.
La difficoltà di riparazione varia in base alle dimensioni: i piccoli fori o tagli possono essere risolti in pochi minuti, mentre le lacerazioni estese richiedono maggiore attenzione e, in alcuni casi, l’intervento di un professionista o, addirittura, la sostituzione. Con le giuste precauzioni, tuttavia, è possibile ristabilire l’integrità del telo in modo duraturo.

Materiale necessario:

  • Kit di riparazione per coperture (con toppe, adesivi e istruzioni d’uso)
  • Nastro adesivo rinforzato (per riparazioni temporanee)
  • Ago e filo resistente (specifici per materiali di rivestimento/coperture in tessuto)
  • Detergente delicato e panno pulito
  • Forbici

Procedimento:

  • Pulite con cura la zona danneggiata, assicurandovi che sia asciutta e priva di residui prima di cominciare la riparazione
  • Seguendo le istruzioni del kit di riparazione, tagliare una toppa della dimensione appropriata, preferibilmente con bordi arrotondati, per evitare che si sollevi
  • Applicate uniformemente l’adesivo sul retro della toppa
  • Posizionate la toppa sul foro o sullo strappo e premete con decisione. Per un risultato ottimale, riparate entrambe le facce del telo
  • Lasciate asciugare per il tempo indicato secondo le istruzioni, in modo che l’adesivo si indurisca completamente
  • In alternativa, per un rattoppo temporaneo, potete applicare del nastro rinforzato direttamente sopra il taglio
  • Se si cuce, cucite la zona danneggiata con filo e ago

Suggerimento:

Se lo strappo supera i 15–20 cm, valutate l’intervento di un professionista o la sostituzione del telo. Un rattoppo casalingo su danni troppo estesi rischia di peggiorare la situazione.

Riparare le cuciture e le fettucce di ancoraggio

Le cuciture e le fettucce di ancoraggio sono punti critici che col tempo possono cedere, soprattutto se la copertura è soggetta a tensioni frequenti o se il tessuto nel frattempo si è irrigidito. Si tratta di un danno comune ma facilmente riparabile, purché si intervenga tempestivamente. Ripristinare queste parti consente di mantenere la copertura correttamente tesa, evitando che lo strappo si propaghi.

Materiale necessario:

  • Fettuccia nuova simile a quella deteriorata o, in alternativa, un filo resistente
  • Ago grande o macchina da cucire
  • Forbici

Procedimento:

  • Ispezionate la parte danneggiata per determinare la lunghezza della scucitura
  • Se vanno sostituite alcune fettucce, tagliare le nuove alla lunghezza appropriata
  • Cucite lungo la linea originale e verificate la presenza di arricciamenti, pieghe o tensioni, che possono generare nuovi strappi
  • Con una macchina da cucire, il lavoro sarà più veloce e preciso, ma anche a mano è possibile ottenere un buon risultato

Riparare gli elementi metallici

Gli ancoraggi e gli elementi metallici (ganci, molle, bulloni) possono deteriorarsi nel tempo a causa di ruggine, salsedine o semplice usura. È questo un problema abbastanza raro ma da non sottovalutare, poiché incide direttamente sulla stabilità e sulla sicurezza della copertura. La difficoltà di riparazione è generalmente bassa, ma richiede attenzione nel reperire ricambi compatibili e nel montaggio.

Materiale necessario:

  • Pezzi di ricambio compatibili
  • Cacciavite, chiave inglese o attrezzi specifici

Procedimento:

  • Ispezionate i punti di fissaggio per individuare quelli arrugginiti o deformati e individuate il tipo di ricambio corretto
  • Acquistate ricambi identici (modello e misura)
  • Smontate il pezzo danneggiato e montate quello nuovo, serrando con cura

Quando sostituire una copertura per piscina

A volte, pur con tutta la buona volontà, le riparazioni non bastano. Una copertura danneggiata o troppo vecchia può diventare inefficace, se non addirittura pericolosa. Ecco i principali segnali che indicano che è arrivato il momento di sostituirla:

  • Sicurezza compromessa: se la copertura non regge più il peso previsto, va sostituita immediatamente.
  • Danni estesi: se il danno è troppo grave o diffuso – tagli multipli, crepe estese o tessuto logoro – una nuova copertura è l’opzione migliore.
  • Età della copertura: mediamente una copertura dura circa sette anni. Oltre quel periodo, il materiale tende a irrigidirsi e screpolarsi.
  • Rapporto costi-benefici: se il costo della riparazione si avvicina a quello di una nuova copertura, è più conveniente sostituirla.

IMPORTANTE: la legge considera la piscina un “bene a rischio”. Ciò significa che chi la possiede è tenuto a garantire misure di sicurezza adeguate e che la prevenzione degli incidenti è una sua responsabilità. Ciò rende la copertura un elemento di protezione essenziale. Se danneggiata, può rappresentare un pericolo, specialmente in presenza di bambini o animali (non solo domestici). Pertanto, va sempre mantenuta in perfetto stato.

Conclusioni

La copertura della piscina è un investimento in sicurezza, pulizia e fonte di risparmio energetico. Molte riparazioni si possono affrontare in autonomia, ma non esitate a rivolgervi a un tecnico per i danni più gravi o quando è in gioco la sicurezza di chi, anche di inverno, intorno alla piscina si muove. Prendersi cura della propria copertura significa prolungarne la vita e garantire alla piscina la protezione che merita, stagione dopo stagione.

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