In uno degli articoli precedenti sul riscaldamento artificiale della piscina, vi abbiamo fatto toccare con mano il piacere di rilassarvi in un’acqua calda e accogliente anche in una serata fredda. O di nuotare in autunno o in primavera senza brividi. Il sogno di una piscina riscaldata è più vicino di quanto pensiate, ma comporta dei costi da valutare.
Dopo aver introdotto i principali sistemi di riscaldamento che offre il mercato, in questa seconda parte analizzeremo meglio l’aspetto economico: spiegheremo quanto costa riscaldare una piscina, analizzando più nel dettaglio i diversi sistemi disponibili e delineandone sia il costo che le caratteristiche, per aiutarvi a prendere la decisione più informata per la vostra casa e per il vostro budget.
(Immagine in apertura: © Andrea Piacquadio)
Fattori che influenzano i costi di riscaldamento della piscina e metodi
Dimensioni e volume della piscina: più acqua in vasca significa che è necessaria più energia per portarla alla temperatura desiderata.
Clima e posizione geografica: nelle regioni più fredde, l’acqua parte da una temperatura più bassa e richiede più energia per essere riscaldata.
Efficienza dell’impianto e costo dell’energia: il rendimento del sistema (gas, elettrico o solare) e le tariffe locali di luce e gas influenzano in modo diretto la spesa.
Isolamento e copertura: l’uso di una copertura termica può ridurre la dispersione di calore fino al 70%, incidendo enormemente sui costi di gestione.
Riscaldatori a gas (gas naturale o propano)
Costo iniziale: tra €1.500 e €4.000, installazione inclusa.
Costo operativo: variabile in base al prezzo del gas e alla potenza del riscaldatore (espressa in kW o BTU). Per una piscina domestica media, la spesa oraria può aggirarsi tra € 6 e € 8 all’ora.
Manutenzione: circa € 100–€ 300 l’anno per controlli e pulizia.
Pro: riscaldamento rapido e indipendente dalle condizioni meteo.
Contro: costi di esercizio elevati e minore efficienza energetica rispetto ad altri sistemi.
Pompe di calore elettriche
Costo iniziale: tra € 2.000 e € 6.000 (installazione inclusa).
Costo operativo: dipende dal coefficiente di prestazione (COP). Una pompa con COP 5 consuma circa € 1–1,50 all’ora con un prezzo medio dell’energia di € 0,25/kWh.
Manutenzione: simile a quella dei riscaldatori a gas.
Pro: alta efficienza, ottima per climi miti e uso frequente.
Contro: rendimento ridotto sotto i 10 °C.
Riscaldatori solari
Costo iniziale: da € 3.000 a € 8.000 (compresi pannelli solari termici, installazione e potenziale pompa).
Costo operativo: minimo, limitato al consumo della pompa di circolazione.
Manutenzione: semplice, effettuabile anche in autonomia. Richiede solo la pulizia periodica dei pannelli, il controllo dei giunti e lo svuotamento in caso manchi l’antigelo all’impianto. Pertanto, non vi è alcun bisogno di costi extra per la manutenzione ordinaria.
Pro: costi di gestione quasi nulli, che a lungo termine si rivelano più bassi di altri sistemi. Inoltre, è una soluzione ecologica e durevole.
Contro: oltre ad avere un investimento iniziale più elevato, dipende dall’irraggiamento solare, quindi è meno efficace in zone poco soleggiate.
Photo Credits: © Yaroslav Shuraev
Coperte/Coperture solari
Costo iniziale: tra €50 e €300.
Costo operativo: praticamente nullo; la manutenzione richiede solo controlli e risciacqui dal sale/calcare e non incide sul budget
Pro: economica, riduce la dispersione di calore e l’evaporazione dell’acqua fino al 70%.
Contro: non riscalda l’acqua autonomamente, ma aiuta a mantenerla calda.
Suggerimenti per risparmiare sui costi di riscaldamento della piscina
- La copertura solare è sempre un’alleata, qualunque sia sia il vostro sistema di riscaldamento. L’evaporazione è la fonte più significativa di perdita di calore in una piscina e le coperture riducono di molto questo inconveniente, sia nelle piscine esterne che in quelle interne. Quindi coprire la piscina quando non è in uso è il modo più efficace per ridurre i costi di riscaldamento, risparmiando dal 50 al 70%.
- Mantenere una corretta chimica dell’acqua. Un pH corretto e livelli di cloro stabili ottimizzano l’efficienza dell’impianto e prevengono le incrostazioni.
- Abbassate la temperatura dei termostati quando la piscina non è in uso. Anche pochi gradi in meno possono fare una grande differenza nella quantità di energia utilizzata.
- Programmate la manutenzione ordinaria e professionale. Assicuratevi che il vostro sistema di riscaldamento funzioni con un’efficienza ottimale. Un impianto pulito e ben tarato consuma meno energia. Non saltate quindi la regolare manutenzione eseguibile in autonomia e non rimandate indietro il tecnico se previsto dal calendario, anche se il vostro sistema di riscaldamento sembra perfetto.
- Frangivento per piscine all’aperto. I forti venti possono aumentare la perdita di calore e il consumo/dispersione di energia. Se la vostra piscina è esposta a forti venti, è una buona idea creare un frangivento, come delle barriere di siepi, o una recinzione. I frangivento dovrebbero essere abbastanza alti e vicini, per non creare turbolenze sulla piscina, le quali amplificano l’evaporazione, ma non devono creare ombra sui pannelli solari.
Conclusioni
I costi di riscaldamento di una piscina non si basano esclusivamente sulle sue dimensioni e sulla scelta del riscaldatore. Anche la posizione geografica determina di quanto sarà necessario aumentare la temperatura e la quantità di calore richiesta.
In sintesi, possiamo riassumere questi punti chiave:
- i riscaldatori a gas distribuiscono rapidamente il calore ma hanno i costi di gestione più alti;
- le pompe di calore elettriche sono le più efficienti nei climi temperati;
- i pannelli solari offrono il miglior rendimento nel lungo periodo, ma dipendono dalle condizioni meteorologiche/esposizione solare
- le coperture termiche, infine, sono un accessorio economico ma indispensabile per evitare sprechi, indipendentemente dal metodo di riscaldamento principale.
Valutando con attenzione questi fattori, potrete scegliere la soluzione più adatta e godervi il comfort di una piscina riscaldata per gran parte dell’anno.
FAQ – Domande frequenti e risposte
D: È costoso far funzionare un riscaldatore per piscina?
R: Dipende dal tipo di riscaldatore, dalle dimensioni della piscina, dal clima e dai costi energetici. I riscaldatori a gas sono generalmente i più costosi da gestire, mentre quelli a pannelli solari sono i più economici. Indipendentemente dal metodo di riscaldamento, investire in una copertura per piscina è il modo migliore per ridurre al minimo i costi.
D: Quanto costa riscaldare una piscina da 50m³?
R: Come prima, dipende dal tipo di riscaldamento e dalla stagione, ma si possono stimare dei valori medi.
Riscaldatore a gas: circa 6–8 € l’ora in climi miti (temperatura esterna intorno ai 15 °C);
Pompa di calore: circa 1–2 € l’ora;
Impianto solare termico: meno di 0,50 € l’ora, considerando solo il consumo della pompa.
I costi variano anche in base al livello di isolamento della vasca, alla presenza o meno della copertura e alla temperatura desiderata (ogni grado in più aumenta i consumi del 10–15%).
D: Vale la pena avere un riscaldatore per la piscina?
R: Decidere se “ne vale la pena” dipende da quanto volete prolungare l’utilizzo della piscina oltre il picco estivo. Se ad esempio avete bisogno di effetti terapeutici, come il sollievo da muscoli e articolazioni doloranti, investire in un riscaldatore potrebbe essere utile. L’investimento è consigliabile se utilizzate la piscina per almeno 5–6 mesi l’anno o se desiderate un ambiente termale domestico.
D: Va bene far funzionare un riscaldatore per piscina quando fa freddo?
R: Non tutti gli impianti performano con il freddo. Le pompe di calore perdono efficienza sotto i 10 °C esterni e si fermano completamente intorno ai 5 °C.
I riscaldatori a gas invece funzionano anche con temperature molto basse, purché siano protetti dal gelo e installati correttamente. I sistemi solari vanno spenti o svuotati nei mesi più freddi se non dispongono di antigelo o di circuito chiuso pressurizzato. Per evitare danni, seguite le istruzioni del produttore ed eseguite una manutenzione preventiva prima dell’inverno.
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