Negli ultimi anni le piscine interrate di dimensioni contenute stanno conquistando sempre più spazio nei progetti outdoor. La ragione è legata alla tipologia delle abitazioni più recenti. Oggi molte case, soprattutto in contesti urbani o residenziali di nuova costruzione, dispongono di giardini più compatti rispetto al passato. In questo scenario, una mini piscina interrata rappresenta la soluzione più intelligente per trasformare anche uno spazio limitato in un’area dedicata al relax e al benessere.
In parallelo si è poi diffusa la tendenza delle mini pool e delle plunge pool, piscine dalle dimensioni ridotte che puntano su estetica, praticità e vivibilità, con l’obiettivo di diventare elementi di design capaci di valorizzare il giardino e aumentare il valore percepito dell’abitazione.
Costi di gestione (molto) più bassi
Un altro fattore che ha favorito la diffusione di queste vasche è la possibilità di godersi una piscina privata senza affrontare i costi tipici dei modelli più grandi. Dimensioni ridotte significano, infatti, meno acqua da trattare, minori consumi energetici, manutenzione semplificata e spese di gestione più contenute nel tempo. Ma vediamo insieme quali sono i pro e i contro di questa tipologia di piscina. (Immagine in apertura: © Matheus Bertelli)
I principali vantaggi delle piscine interrate piccole
Uno dei principali motivi per cui le piscine interrate di piccole dimensioni si diffondono sempre di più, come abbiamo accennato, è legato ai costi di realizzazione, più bassi rispetto a quelli delle vasche di grandi dimensioni. Riducendo l’ingombro complessivo, infatti, diminuiscono anche le opere di scavo e movimento terra, così come la quantità di materiali e rivestimenti necessari alla struttura, così come l’installazione degli impianti.
Del resto è abbastanza logico che, per esempio, una vasca da 3×5 metri richieda un investimento e un lavoro decisamente inferiori rispetto a una soluzione da 5×10 metri, non solo in termini economici ma anche di complessità progettuale e tempi di realizzazione.
Con i prezzi dell’energia alle stelle…
A questo si aggiunge il vantaggio legato ai consumi. Una piscina interrata di piccole dimensioni comporta infatti una riduzione significativa del volume d’acqua da trattare, con conseguente risparmio sui prodotti necessari per mantenerla pulita e bilanciata. Anche il sistema di filtrazione lavora in modo più efficiente su quantità ridotte, con cicli più rapidi e meno dispendiosi dal punto di vista energetico. In ottica di gestione annuale, questo si traduce in un impatto economico più leggero e in una maggiore sostenibilità complessiva dell’impianto.
Il terzo grande punto di forza riguarda la manutenzione quotidiana, che in una piscina piccola risulta naturalmente meno impegnativa. La superficie ridotta comporta un minore accumulo di sporco, una gestione più rapida delle operazioni di pulizia e, in generale, meno tempo da dedicare alla cura ordinaria.
Photo Credits: © Vincent Rivaud
I robot pulisci piscina Aiper per le piscine interrate di piccole dimensioni
Per piscine interrate di dimensioni contenute o medie, una soluzione particolarmente equilibrata è l’Aiper Scuba E1, un robot cordless progettato per una pulizia efficiente di vasche fino a 100 m². È dotato di sistema a tre motori, doppia trazione e una potenza di aspirazione che consente di rimuovere detriti, capelli e insetti depositati sul fondo. Con un ciclo di pulizia fino a 100 minuti, vanta un sistema di filtrazione doppia (180 µm e 3 µm) che migliora la qualità dell’acqua. La sua struttura senza cavi (cordless), inoltre, lo rende pratico da utilizzare e facile da gestire, trasformando la manutenzione da attività impegnativa a semplice routine automatizzata.
Accanto a questo modello, una soluzione più compatta e particolarmente adatta a piscine di dimensioni minime è l’Aiper Scuba SE, pensato per vasche fino a circa 80 m². Si tratta di un robot cordless essenziale ma efficace, dotato di attivazione one-click, autonomia fino a 90 minuti e un sistema di aspirazione progettato per la pulizia del fondo. Le sue caratteristiche lo rendono indicato per chi cerca una gestione semplice e immediata, senza funzioni avanzate ma con una manutenzione comunque automatizzata e affidabile.
Aiper Scuba E1
Fino a 100 m2
100 minuti di autonomia
Filtra 225 litri d’acqua al minuto
Contenitore da 3,6 litri
Aiper Scuba SE
Fino a 80 m2
90 minuti di autonomia
Filtra 75 litri d’acqua al minuto
Contenitore da 2 litri
Photo Credits: © Ahmet ÇÖTÜR
Gli svantaggi delle piscine interrate piccole
Accanto ai succitati vantaggi, le piscine interrate di dimensioni contenute hanno anche alcuni aspetti da valutare attentamente. Uno dei limiti principali riguarda proprio lo spazio ridotto, che le rende inevitabilmente poco adatte al nuoto sportivo e ne limita la fruibilità quando sono presenti più persone. Questo tipo di soluzione è quindi pensata soprattutto per un utilizzo orientato al relax e al refrigerio estivo, piuttosto che a un’attività fisica o a momenti di grande affollamento.
Un altro elemento da considerare è il comportamento dell’acqua nei mesi più caldi che, in virtù del volume ridotto, tende a riscaldarsi più rapidamente. Questo può tradursi in una maggiore necessità di controlli e interventi per mantenerla in equilibrio, oltre a possibili esigenze di ricambio più frequente.
Anche sul piano economico è importante non farsi ingannare dalle dimensioni più contenute. Sebbene l’investimento iniziale sia inferiore rispetto a quello di una piscina tradizionale, restano comunque presenti significativi costi fissi legati a progettazione, permessi, realizzazione delle opere murarie e dell’impianto di filtrazione.
Infine, un ulteriore aspetto da non sottovalutare riguarda la versatilità nel tempo. Le esigenze di una famiglia possono cambiare e quello che oggi è sufficiente potrebbe non esserlo più in futuro. La crescita dei figli, un uso più frequente degli spazi esterni o il desiderio di organizzare momenti conviviali più ampi possono rendere una piscina di piccole dimensioni meno funzionale rispetto alle nuove necessità.
Piscina piccola: per chi è davvero la scelta giusta?
Alla luce di quanto detto, chi dovrebbe seriamente tenere in considerazione questa tipologia di vasche? A nostro giudizio, piscine di questo tipo sono adatte a coppie e piccoli nuclei familiari che desiderano uno spazio intimo dedicato al relax. Così come a chi possiede una seconda casa o un giardino urbano e vuole valorizzarlo con una soluzione elegante e funzionale. Al contrario, risultano meno indicate per chi ama nuotare in modo intenso, per famiglie numerose o per chi prevede un utilizzo intensivo e continuativo della piscina.
Se volete conoscere pro e contro di una piscina fuori terra, potete leggere l’articolo: Perché scegliere una piscina fuori terra: pro e contro.
