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Come pulire la copertura invernale (e non solo) della piscina – PARTE 2/2

Le coperture per piscina sono soggette a danni, muffe e funghi. È buona norma ispezionare attentamente la presenza di aree assottigliate, strappi o piccole porzioni danneggiate. Se notate buchi o tagli di piccole dimensioni (fino a 3–4 cm), potete usare uno dei tanti kit di riparazione per teli piscina che il mercato mette a disposizione. Se invece il danno è esteso, è meglio sostituire la copertura.
Ricordate: non bisogna arrotolare mai un telo bagnato, altrimenti l’umidità rimasta al suo interno favorirà la formazione di muffe accelerandone il deterioramento. Se possibile, dopo averla lavata, stendere la copertura alla luce diretta del sole per accelerare il processo di asciugatura, a meno che non si disponga di una copertura solare. A tal proposito, vi consigliamo di leggere: Come riparare la copertura per piscina.
Infatti al contrario, i teli solari vanno tenuti all’ombra, poiché il sole diretto potrebbe danneggiarne la superficie. In tutti i casi, al fine di garantire una maggiore protezione anche da roditori, insetti e condizioni polverose in generale, è preferibile optare per un bidone di plastica dura piuttosto che, ad esempio, lasciarlo arrotolato in un mobile da esterno. (immagine in apertura: © Max Vakhtbovych)

Suggerimenti per la manutenzione delle coperture per piscina

Una corretta manutenzione allunga sensibilmente la vita del vostro telo di copertura. Coperture diverse richiedono tuttavia programmi di pulizia diversi: sulla manutenzione ordinaria, pertanto, è sempre meglio seguire le istruzioni del produttore. Seguite però queste tre semplici regole:

  • Pulite il telo almeno una volta l’anno, meglio se all’inizio della stagione estiva.
  • Nel periodo di inutilizzo, conservate la copertura per piscina in un punto riparato, evitando l’esposizione alle condizioni meteorologiche (pioggia, umidità e vento).
  • Mantenete sempre l’acqua della piscina bilanciata chimicamente, per evitare che sporco o alghe si accumulino, rischiando di intaccare anche il telo.

E ovviamente, oltre ad effettuare la pulizia della copertura, è anche importante pulire regolarmente la piscina stessa: a questo scopo, uno dei nostri robot pulisci piscina si rivela un alleato insostituibile.
Aiper offre modelli premium come l’Aiper Scuba S1 Pro, che è progettato per poter svolgere anche la pulizia orizzontale della linea di galleggiamento, oltre agli altri lavori più difficili. Dispone di motori brushless e doppio sistema di filtraggio, per dedicare più potenza all’aspirazione. Riesce così a rimuovere anche i detriti più fini, che immagazzina nel suo apposito contenitore da ben 5 litri di capacità, mantenendo l’acqua della piscina perfettamente limpida, senza che voi dobbiate compiere alcuno sforzo.

Aiper Scuba S1 Pro

Doppio rullo rotante (anteriore e posterioe) • Sensori a infrarossi per evitare gli ostacoli • 22.740 litri d’acqua filtrata ogni ora • Tecnologia di navigazione WavePath 2.0 • autonomia di 3 ore (180 minuti di pulizia ininterrotta)

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Se vi serve un robot pulisci piscina evoluto, in grado di pulire la linea di galleggiamento spostandosi orizzontalmente (tecnologia WaveLine 2.0), oltre al fondo e alle pareti, troverete piena soddisfazione nel modello Aiper Scuba S1 Pro. Alle funzioni avanzate dello Scuba S1, aggiunge nuove caratteristiche e ulteriore potere pulente. Il robot dispone infatti di sensori anteriori e posteriori IR che gli permettono di evitare gli ostacoli, individuare le pareti e di gestire meglio i suoi movimenti subacquei al fine di migliorare le prestazioni di pulizia.
Ideale per le grandi piscine interrate (fino a 200 metri quadrati), dispone infatti di un più capiente contenitore dello sporco (5 litri) e di una maggiore autonomia (180 minuti) che gli consente di trattare fondo, pareti e linea di galleggiamento in una sola volta.

Potenziato anche il doppio motore di aspirazione che, nel caso del robot pulisci piscina Aiper Scuba S1 Pro, è in grado di filtrare 379 litri di acqua per minuto e su due livelli.
Il primo per catturare detriti e sporco in generale con dimensioni massime di 180 µm, il secondo per particelle di appena 3 µm di diametro (1 µm è pari a 1/1.000 mm). La ricarica avviene in sole 4 ore. Il robot Scuba S1 Pro sfrutta due motori per la trazione e due motori per l’aspirazione, supportati da due rulli in gomma rotanti, l’uno anteriore, l’altro posteriore.

Conclusioni

Ci auguriamo, con questo articolo e con la PARTE 1/2 dello stesso, di avervi trasmesso adeguatamente tutte le indicazioni necessarie per pulire la vostra copertura in sicurezza. Sono piccoli suggerimenti, ma fanno una grande differenza: il non camminarci sopra, il selezionare con accortezza l’area di appoggio, l’attenzione a come strofinare e sciacquare, l’uso di un getto d’acqua di intensità media invece che alta, etc.
Sebbene sembrino accorgimenti modesti, spesso decidono ogni quanto tempo dovrete sostituire la vostra copertura con una nuova. La qualità è nei dettagli e sono questi che garantiscono un lavoro di pulizia semplice ed efficace. Seguire i suggerimenti per la manutenzione delle coperture che trovate in questo articolo vi aiuterà a sostenerne l’efficienza e a prolungarne la durata.

FAQ (Domande frequenti) – Pulizia della copertura della piscina

D: Posso usare il detersivo per i piatti per pulire la copertura della piscina?

R: Sì, il detersivo per i piatti è un’opzione sicura ed efficace per pulire le coperture per piscina. Molti proprietari di piscine lo preferiscono perché rimuove efficacemente lo sporco senza danneggiare il materiale di cui la copertura è fatta. Basta mescolare una piccola quantità di detersivo per piatti con acqua per creare una soluzione detergente delicata.

D: Posso usare l’idropulitrice per pulire una copertura per piscina?

R: Sì, potete ricorrere all’idropulitrice per pulire la copertura per piscina, ma usatela con cautela per evitare di danneggiarne il materiale. L’idropulitrice è particolarmente efficace per rimuovere i detriti ostinati accumulati durante i mesi invernali, anche se per quelli più grossi è sempre consigliata una prima scrematura a mano. In alternativa, va bene anche una spazzola telescopica con una soluzione detergente che effettui una pulizia più delicata ma anche più sicura.

D: Posso usare la candeggina sulla copertura da piscina?

R: Sì, la candeggina può essere utilizzata per disinfettare la copertura della piscina e rimuovere le macchie ostinate, ma attenzione a non usarla troppo concentrata. Mescolate una soluzione di candeggina diluita e strofinate la copertura con una spugna o una spazzola morbida, dopodiché sciacquate accuratamente il coperchio con acqua abbondante per rimuovere eventuali residui. Evitate di usarla sulle coperture solari, poiché potrebbe danneggiarne il materiale.

D: Con quale frequenza devo pulire la copertura della piscina?

R: Si consiglia di pulire la copertura della piscina almeno una volta all’anno, preferibilmente all’inizio della stagione di utilizzo, quando la si rimuove dalla vasca. Tuttavia, se la copertura della piscina è esposta a detriti pesanti, muffe o funghi, pulirla più frequentemente aiuterà a prolungarne la durata e a mantenerne l’efficacia.

D: Qual è il modo migliore per rimuovere la muffa da una copertura per piscina?

La candeggina è il prodotto migliore, se il materiale lo consente, ma anche il detersivo per i piatti agisce efficientemente. Diluiteli e applicate la soluzione sulla zona interessata, poi strofinate delicatamente con una spugna o un pennello. Sciacquate abbondantemente con un tubo flessibile e lasciate asciugare completamente il telo prima di riporlo. È indispensabile che la copertura sia completamente asciutta prima di essere stivata, per scongiurare il ritorno della muffa mentre è a riposo.